08/05/2007

Odissea

L'idea che hanno avuto i tecnici di Alice-Virgilio mi fa venire i brividi come ventisei unghie passate sulla lavagna.
Cioè, non che io non ritenga doveroso inserire una qualche cosuccia in più nel nostro amato blog, che, paragonato a quelli di chiunque - persino di ziopippo.cock - sembra una Panda vecchio modello al cospetto di un Hummer, ma, si sa, alle cose vecchie ci si affeziona ed abitua (altrimenti i matrimoni durerebbero non più di tre anni), e si ha anche una certa paura di perderle dopo un pò.
Soprattutto se consideriamo che i tecnici di Virgilio prima di sposarsi con quelli di Alice primeggiavano al massimo in campo minato, mentre adesso che si sono fatti la giovine porcellina riescono ad essere dignitosi giusto giusto nella posizione del missionario...e purtroppo niente più.
Con che animo dovrei quindi affrontare questo trapasso (scusa Rip se copio, ma ti ammiro e te lo voglio ricordare anche in questo nostro ultimo giorno), che mi porterà in poche ore ad avere un blog in Alaska e presumibilmente la casella mail posizionata su un server situato in casa di Tronchetti Provera?
Quello già spia tutti adesso, e chissà cosa potrà fare del mio piccolo blog da domani.
Ma io vado a dormire fiducioso stasera...fiducioso che da domani nessuno di voi esisterà più.
In fondo, se sulla sconosciutissima isola di Lost nell'arco di qualche anno sono precipitate seicento persone, da Paperoga ai tre porcellini, da un piede della statua della libertà al dirigibile della Good Year, volete mica farmi credere che in questo immenso casino che sarà da domani quest'isola, noi non ci riusciremo più a trovare?
Buonanotte....e salvatevi anche la scivania, non si sa mai!!!

03/05/2007

A Cock-post

Erano anni che aspettavo questo momento, quasi quanto un panda che finalmente tromba aspetta una mandria di zoologi che lo applaudono e lo incoraggiano.
Ieri infatti c'è stato il momento ufficiale, quello del taglio del nastro, quello della bottiglia che si staglia contro la china della nave. E la china della nave, ieri, era un gigantesco e statuario cazzone, che finalmente poco dopo le 23 è stato ufficialmente sdoganato in Italia.
Ci avevano provato in tanti a farlo, sia in maniera spudorata ed evidente quanto un coniglio nascosto nei pantaloni, che in maniera nascosta e subdola quanto una ginocchiata su una cassettiera.
Storicamente aveva forse iniziato Cicciolina, che grazie a quelli presi e mostrati e, forse ancor di più, grazie a quelli presi ma non detti, era riuscita a finire in Parlamento, dove aveva fatto una sorta di culto dell'unico oggetto dell'amor. Purtroppo però è finita male - forse a causa del Vaticano (a proposito, credo che fra me e Bin Laden ci sia una differenza, quindi chiedo venia all'osservatorio romano se ho nominato la sacra Cupola invano) o forse a causa della RAI - e tutte coloro che hanno seguito la sua scia, come Selen e Eva Henger o anche solo la Parietti e la Fabiani, non sono riuscite appieno nel loro intento principale, e cioè lo sdoganamento del cazzo.
Hanno provato poi a raggiungere l'obiettivo attraverso lo sdoganamento dell'omosessualità (maschile eh, quella femminile non è ancora riuscita), ma anche così il nostro fallo-concetto non è riuscito a penetrare come voluto nell'immaginario collettivo.
Ed infine hanno provato con i reality e con altre allegrie varie, che hanno nel "cazzo" il giusto termine di paragone (vedi espressioni tipiche, come "che cazzo di programma" o "che programma del cazzo"), ma anche così, e anche messo in bocca ad alcune presentatrici (famosa la Clerici con la frase "Io vado matta per il cazzo, non ne posso fare a meno"), non siamo riusciti a centrare l'obiettivo.
Ma ieri è cambiato tutto, ieri è avvenuto ciò che da decenni aspettavamo. Coniugando infatti sapientemente il passato col futuro, dove il passato sta per programmi con Lui posto a termine di paragone (vedi poco sopra per i meno attenti), e il futuro sta con Lui posto nel nome (tipo Giovanni Cazzo di Legno uguale John Woodcock), ieri Mamma Rai ha mandato in onda l'incommensurabile e attesissimo Balls Of Steel, o palle di acciaio per i meno anglofoni, condotto impeccabilmente da Marco Mazzocchi.
La domanda a questo punto sorge spontanea: potremo finalmente smettere di chiamare "membri" i deputati, ed iniziare a chiamarli col loro giusto nome?

27/04/2007

Di necessità virtu

Eccomi qui, dopo una aspra e pesante settimana di lavoro passata fra ordini criptici e istruzione sensate quanto il decreto Bersani, con mezz'ora in meno di sonno al giorno e con almeno due ore rubate a cose molto più importanti quali il blog e second life.
Ma per fortuna e delizia vedo che sono in ottima compagnia, quindi in parte mi rallegro.
Stanotte infatti qualche Hercule Poirot del gianduiotto ha deciso di trovarsi alle quattro e mezza del mattino in compagnia di Miss Marple della bagna cauda e di altri trenta deficienti delle alpi, per prendere gli importantissimi posti per assistere all'ultima sentenza del processo di Cogne, perché "tre anni fa avevano partecipato ad un corso di diritto all'università della terza età e volevano tenersi aggiornati" o perché "hanno partecipato alle ultime due sentenze e sentono il processo una cosa di famiglia".
Evito allegramente di insultarli e di ricordar loro che a quell'ora rischiano quanto meno di venire assaliti da una mandria imbufalita di stupratori ottuagenari, ma mi sembra il caso di far presente che a rimanere tutto il giorno in mezzo alla strada ad aspettare la sentenza dei giudici rischiano, nell'ordine, un enfisema polmonare per il traffico sabaudo, tre ernie al disco perché davanti al tribunale (che non è proprio il ritrovo della bocciofila) non ci sono panchine e sedie, il rigonfiamento delle caviglie per lo stesso motivo di cui sopra e, soprattutto, di pisciarsi addosso almeno sei volte. Senza contare ciò con cui potrebbero imbrattarsi grazie al buco posto sul di dietro.
Del resto, se ragioni col culo, non ti puoi poi lamentare se è lui a colorare la tua giornata.
Vita di guano!!!!!


PS
Lascio un messaggio per i dodici apostoli che sono diventati nel frattempo miei affezionati lettori: sul lavoro sono impegnatissimo e controllatissimo, ma sono certo che due o tre volte alla settimana riuscirò a passare di qua per leggervi e salutarvi...tutti, tranne la T, che saluto tanto, ma che purtroppo è a me negata per cause asburgiche.

21/04/2007

Piccoli saluti tra amici

E' successo di nuovo. Ieri per la sesta volta in poco più di due anni ho cambiato ufficio.
Non so dire se la cosa in sé sia un bene o un male, e anche se lo sapessi probabilmente non me ne fregherebbe niente in questo momento, visto che alla lunga questa situazione mi sta un po' rompendo le palle, ma l'unica cosa certa è che da questa nuova "posizione" mi verrà un po' difficile utilizzare il computer per fini che sarebbe azzardato definire "lavorativi".
La mia presenza qui, sarà dunque limitata rispetto al passato, ma conto vivamente di riuscire al più presto a far sì che le cose cambino. In fondo, vorrete mica che il settimo spostamento non avvenga prima di ferragosto?
A presto quindi, mi mancherete sicuramente più dei miei ex colleghi!!!

18/04/2007

E fu la luce

A volte ci sono delle notizie che hanno su di noi lo stesso effetto di una frase detta da un marito ad una moglie. Le ascoltiamo, sì, ma dopo un minuto non ce le ricordiamo già più.
Ci sono altre notizie invece che hanno su di noi lo stesso effetto che ha una spremuta di Fave di Fuca e Guttalax sul nostro stomaco. Le ascoltiamo, le metabolizziamo e ciò che ne esce alla fine di tutto, è il prodotto di una vita intera.
E ieri è stata una giornata così, movimentata nel più intimo dei miei desideri da una notizia che ha acceso in me speranze mai sopite, che credevo lontane quanto un congiuntivo da Biscardi.
Ho iniziato ad interessarmi alla politica più o meno nel periodo sinistro della mia vita, quello, per intenderci, in cui tutte le mia gioie sessuali provenivano, appunto, dalla mia mano sinistra. L'anno scorso praticamente.
Scherzavo.....avevo all'incirca una ventina di anni e, a causa di una ragazza che, a sorpresa, aveva anche qualcosa di funzionante sopra il reggiseno, ho iniziato a comprendere quali differenze c'erano fra il pentapartito e il cubo di Kubrick. Ricordo ancora con emozione la prima battuta di satira politica che ho capito: "scatta l'ora legale, panico fra i socialisti", perchè davanti agli occhi mi si è aperto un mondo nuovo, mi sono sentito, appunto, come un socialista dentro un caveau di una banca senza guardie e telecamere.
Ho avuto però una grossa delusione quando mi sono reso conto che i personaggi della politica erano troppo lontani da me e dall'uomo medio della strada, e che io, per quanto avessi mai potuto sforzarmi, non avrei mai avuto la speranza di raggiungere cotanta profondità di pensiero e spessore d'animo, e che quindi la carriera politica era per me più irraggiungibile dei cento chili per Giuliano Ferrara.
Poi però sono arrivati Di Pietro e le sue mani pulite, e come dei funghi in politica sono spuntate una serie di persone talmente vicine all'uomo medio da farmi credere che persino un piccolo ingegnerucolo padano di dubbia qualità, un giorno avrebbe potuto diventare Ministro di Giustizia.
Ma i miei sogni si sono infranti miserabilmente quando l'unto dal Signore è sceso in campo, e mi ha fatto scontrare contro una realtà pressoché ineluttabile: per diventare un politico di successo bisogna avere i soldi, e anche tanti.
Sono quindi diventato triste e misero, ho iniziato a drogarmi con le Mentos e a farmi di Pepsi in vena, rischiando più volte un'intossicazione da eccesso di Double Magnum al cioccolato. Ormai avevo pensato a suicidarmi con il bifidus activus, ma - e qui torniamo all'inizio del post - ieri mi è arrivata la notizia che ha permesso alla misera speranza che era rimasta in me, di accendersi come il neo di Vespa col plastico di Cogne, e mi ha reso una persona nuovamente felice.
Prodi, l'attuale Presidente del Consiglio, nel 2005 ha dichiarato un reddito di appena 90.000 euro lordi....un poveraccio, praticamente.
Non potendo pensare io che abbia dichiarato il falso, visto che mai lo ha dichiarato in passato, IRI compreso, mi sento entusiasta, perchè ciò significa che anche io, che comunque dichiaro molto meno, un giorno potrò diventare come lui.
Devo solo imparare a diventare noioso come un paracarro!!!!

17/04/2007

Che due coglioni

E' da stamattina che voglio iniziare il mio post con questa espressione, il problema adesso sta solo nel riempirlo di parole inutili che riescano in qualche modo a sostenere il concetto.
Che due coglioni potrebbe riguardare pingolo e tongola, i due clienti che avuto davanti fino a dieci minuti fa e che erano sicuramente in ferie quando Dio ha distribuito i geni dell'intelligenza. Perchè è vero che, come mi hanno detto loro, "nessuno nasce imparato", ma è anche altrettanto vero che se c'è un cartello posizionato sopra un pulsante grosso come un opossum mongolo e rosso come il culo di un macaco, e su questo cartello c'è scritto "premere qui per aprire", e voi continuate a premere la parola "qui" e poi vi agitate come un derviscio in preda agli effluvi di un peote perchè la porta non si apre....beh, non siete solo nati "non imparati", ma siete nati anche "non capisciuti" e"non saputi".
Che due coglioni poi potrebbe ricordare ciò che provo quando arrivo a casa la sera e guardo il telegiornale, e vedo che dopo i primi dieci minuti dedicati alla politica, i restanti venti minuti vengono spesi a parlare solo di tragedie e affini. Non voglio essere frainteso: a me spiace che un pazzo ammazzi trenta persone solo perchè aveva digerito male, o che un padre prenda a roncolate un figlio per dissapori familiari, e mi spiace anche per qualunque altro tipo di disgrazia che avvenga nel mondo, però io non posso immaginate che mentre mi mangio i maccheroni alla puttanesca, ogni singolo maccherone se ne scenda attraverso gli inferi del mio stomaco accompagnato dai minuziosissimi dettagli di ogni singolo omicidio che accade in Italia. Ma raccontatemi anche di qualcuno che timbra il biglietto del pullman o di una figura di merda fatta da Berlusconi e Prodi, che tanto se ne fanno sicuramente una al giorno. Raccontatemi di una donna che va avanti a botte di sette orgasmi per volta o di un idraulico che ha fatto una fattura...raccontatemi cosa cazzo volete, ma smettetela di parlare solo di morti ammazzati, che poi digerisco male. E se digerisco male sono di cattivo umore, e poi il giorno dopo siete obbligati a parlare di me e dell'omicidio di Sassoli e Giorgino.
Che due coglioni infine potrebbe essere dedicato alle erculee dimensioni di quelle polpettine che da quasi trentacinque anni giacciono comodamente fra le mia cosce. Ma vi ho detto che non è mia intenzione mentirvi, quindi niente erculee, niente polpettine, niente piombo foderato di acciaio....niente di tutto questo, solo due coglioni, tondi tondi e pieni pieni, che ogni tanto cito un pò a .... cazzo.

13/04/2007

Orgia grammaticale

Mi fanno lavorare tanto, che ci posso fare.
Non ho neanche il tempo di apprezzare le mirabolanti figure di merda che raccogliamo in giro per il mondo, che già ne arriva un'altra. Inizio i post alle nove del mattino, ma poi riesco a concluderli soltanto il giorno dopo, quando ormai sono vecchi. E ciò che è vecchio, si sa, non tira più, a meno che non usi il viagra....... ma questa è un'altra cosa (e anche un altro blog).
Nel prossimo post parlerò delle gioie del matrimonio e della fortuna di vederla una volta al mese, oppure del mio collega che ieri ha organizzato una festa a base di tavernello e seghe, o ancora di quella mente suprema che qualche giorno fa è entrato con una pistola giocattolo in un supermercato per fare una rapina, ma che purtroppo ha sbagliato ed è entrato in una stazione di polizia. Oggi però mi sento in obbligo di ringraziare tutti coloro (cinque, non di più) che hanno accolto il mio invito dell'altro giorno a tautogrammare, creando dei piccoli e preziosi gioielli grammaticali che riporto in ordine strettamente casuale, sperando che il buon Bartezzaghi li possa vedere e li elegga a tautogramma dell'anno.

Akamotasan

Rapida rapitrice ratti riprodusse repliche retinopatiche
La gatta frettolosa fece i gattini ciechi

Tramonto trasla talvolta timori transitori
La notte porta consiglio

Notimetolose

Piccola pulzella particolare, piacevole pertugio passionale
Donna nana, tutta tana

Layle

Essere edotto, emi evita estirpazione equipaggiamento eccitabile
Uomo avvisato mezzo salvato

Padre primissimo partorisce persone problematiche, poi peggiora producendone paia
Dio li fa e poi li accoppia

Cleopa

Voglio volevo vorrei, vive volontariamente vivaio Versailles
L'erba voglio cresce solamente nel giardino del re

Setteparole

Soffocando sbadigli, sonno sottrae sempre sgombri, salmoni, sardine...
Chi dorme non piglia pesci



Grazie!!!!! Al contrario di ciò che pensa il mio collega avvinazzato e orbo, certe cose vengono meglio se fatte in tanti.

11/04/2007

Repetita iuvant....ma non a me

Che figo, l'altro ieri era Pasquetta, il giorno che preferisco dopo quello della gastroscopia rettale.
Non è niente di personale, per carità, e tanto meno ha a che fare con la religione, visto che ci tengo tanto al mio bel paio di alucce bianche, ma è solo una semplice questione logico organizzativa che coinvolge le piacevoli abitudini dell'italiano medio.
Presente il binomio pasquetta= gitafuoriportaconbarbecueepart itadipallone? Lo brucerei!!!
Innanzitutto la gita fuori porta per essere tale richiede necessariamente che si svolga ad una distanza direttamente proporzionale al numero di persone che vi accompagnano, quindi se siete fortunati e vi evitano come una coppia di gay ad una riunione di comunione e liberazione, allora ve la potete cavare con poche decine di chilometri, ma se siete famosi come la diarrea sul Mar Rosso non ve la caverete con meno di duecento.
Tutto questo ovviamente all'interno di macchine riempite con ogni cosa, dalle coperte di lana cucite a mano dalla vostra bisnonna, all'immancabile ed utilissimo Scopri il corpo umano, con tanto di tibie fluorescenti e stronzetti di plastica dura.
Una volta arrivati nel posto che avete scelto seguendo i suggerimenti dello zio del centravanti della squadra di calcio dove gioca il fratello del fidanzato di vostra cugina, che vi ha assicurato che nel 1998 non c'era nessuno e che era un posticino incantato ed incontaminato, scoprirete con gioia che oltre a un Carrefour e un Mac Donald ci sono almeno altre cinquemila persone. Ma voi, graziati dal fatto che vi siete svegliati alle sei del mattino, non vi perderete d'animo e troverete un bel posticino proprio di fronte al bidone dell'immondizia, con dei vicini di barbecue muniti di stereo a 500 watt, 3 figli scassacoglioni ed immancabile rotweiller, che non farebbe male ad una mosca, anzi accarezzalo pure quanto vuoi, al massimo mettiamo la tua mano sulla brace.
Verrà poi il momento dell'accensione del fuoco, dove tre uomini muniti di diavolina sublimeranno l'atavica guerra su chi c'è l'ha più lungo con la lotta per il possesso del fuoco, per poi arrivare alla partita di pallone, dove quattro uomini (stavolta ci siete anche voi) imbolsiti e agili come una scogliera, cercheranno di sfidare altri quattro imbecilli presi a caso nel mucchio dei calciodipendenti, con l'obiettivo della sublimazione di cui sopra e con il risultato di due strappi e tre distorsioni.
Alla fine, ubriachi, maleodoranti e contusi, vi farete le vostre brave quattro ore di coda, per arrivare a casa felici e riposati quanto un pedone stirato da un tir.
E volete sapere perchè io odio tutto questo?
Perchè, nonostante io conosca la tiritera a memoria, ogni anno mi faccio fottere e mi riprometto che questa sarà l'ultima volta.......povero illuso!!!

05/04/2007

Mentre tutto scorre

Lo so, lo so, sono stato assente e silente per tanti giorni....scusate, ma non è stata colpa mia, mi sono occupato del trasferimento di un neutrino da un cratere spento nel lago di Astrakan ad un laboratorio sotterraneo in Val di Non.
Non ci credete? Dite che vi sto prendendo in giro sulla spinta estatica del primo di aprile e dei suoi puzzolenti pescioloni? Bravi, mi avete scoperto, ma mi sembra di non esser stato l'unico in questi giorni.

In realtà avevo scritto e quasi terminato un post sui penosi scherzi del primo aprile, da quelli stupidi dei tabloid inglesi a quelli di google che vende cessi-net, da quelli che vendono le case in montagna che fra quindici anni saranno al mare, al tribunale di Napoli che concede ai depressi di non mettere il casco. Ma qualche minuto fa mi hanno dato una notizia che ha fatto volare i miei testicoli a Budapest, e adesso non sono più dell'umore di chiudere quel post.
Lo so che ci si abitua a tutto, ma ogni tanto ciò che mi infilano nel culo è leggermente più grosso del precedente e per qualche minuto brucia un po'....ma poi, per fortuna, passa.

29/03/2007

Tautogrammi

Certe giornate sono così noiose che persino un discorso di Prodi mi farebbe decuplicare l'adrenalina. Il problema è che il nostro maatma difficilmente potrebbe venire ad alleviare il repentino allungamento del mio scroto, e a me non resta che cercare soluzioni alternative.
Abbiamo già visto come la rivisitazione in chiave moderna del grandi classici animati del passato non sia proprio il mio forte, sia a causa della visione suinocentrica che ho di certe cose e sia perchè recensire un'opera misconoscendone gli eventi raccontati, è delizioso quanto un picchio posizionato fra le palle.
Ho pensato allora di suicidarmi addentrandomi nelle intricate foreste che riguardano il TFR e i suoi mirabolanti segreti, ma tutto ciò che sono riuscito a partorire è stato un simpatico scontro fra le suole delle mie scarpe e i miei coglioni, che nel frattempo avevano deciso di fare bungee jumping dalla sedia.
Nella speranza che il tempo si scordasse di me per qualche ora, sono poi andato al bar,  dove quell'idiota grembiulato si è dimenticato di non lavorare per l'Anas, e ciò che mi ha venduto sarebbe stato sicuramente meglio attorcigliato ad un robusto tondino di ferro ed infilato delicatamente nelle sue terga, che non infilato a forza nella mia bocca ed attorcigliato alle mie budella.
Preso dal panico e dalla disperazione ho addirittura avuto l'ardire di pensare che lavorare per qualche minuto potesse essere una buona scelta, ma quando ho chiamato un cliente a caso e costui non ha risposto al primo squillo, ho pensato che fosse un chiaro segnale divino, sulla strada dell'assenteismo mentale.
Ad un passo dall'implosione dei miei neuroni ho allora aperto una pagina a caso in rete ed ho trovato un simpatico gioco filo-enigmistico che prevede l'individuazione di un proverbio, partendo dalla sua versione tautogrammatica. In parole povere significa che partendo da "se soriana spericolata sottrarrà strutto, servirà stampellina", bisognerebbe arrivare a "tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino".
Solleticato da tanta genialità ho quindi partorito una ignobile doppia versione di un famoso detto, una con la S e una con la C. A voi l'interpretazione ed, eventualmente, nuovi tatutogrammi.

"solamente seguendo situazione suo strumento, signore sicuramente supererà secolo"
"contemplando con calma cannoli conosciuti, compirete certamente cento compleanni"

27/03/2007

Heidi e il mistero delle caprette

Ok Ok....le informazioni su Candy Candy che sonnecchiavano nel mio cervellino erano vagamente imprecise. Del resto non è che ci si possa stupire se non mi ricordavo che Terence fosse un figo da paura e che il cornamusaro fosse un altro, in questo la mia natura da maschietto viene fuori in tutta la sua inutilità. Il concetto che lei fosse una stronza portasfiga però era ben chiaro e anche storicamente ineccepibile, quindi mi sento parzialmente soddisfatto.
La prossima volta giuro che posterò mangiando pane e Google a colazione, ma nel frattempo provo ad addentrarmi nel disfacimento di un altro mito e di un grandissimo falso storico, Heidi e le sue caprette.
Ora, già ti chiami Heidi e sembri un ferro da stiro con le gambe, già la vita fino a questo momento non ti ha dato grandi soddisfazioni, visto che sei orfana e vivi con tuo nonno in montagna, già hai solo un amico fidato e sfigato - orfano anche lui - che non distinguerebbe una patata (quella lì) da una toma, ma sicuramente distinguerebbe in maniera profonda un uccello da un cetriolo, già passi le tue giornate con le caprette che, per quanto sembrino pettinate da Diego Della Palma, probabilmente non profumano proprio di violetta....già hai questo cumulo di sfighe e tu che fai? ti fai 235 puntate sempre con lo stesso vestitino?
Altro che toma e caprette, sotto le ascelle avrà avuto i porcini che giocavano a mosca cieca e all'orologio di Milano fa tic tac, e sotto la gonna poco poco si era creato un microcosmo fatto di muschi licheni e pterodattili.
Ma non è qua che volevo arrivare...vi ricordate il ritornello "le caprette ti fanno ciao"? E' universalmente riconosciuto che, pur nella più completa idiozia, le parole alludessero all'uso smodato di stupefacenti della piccola puzzona che, a causa degli effetti allucinogeni degli stessi, vedeva cose improbabili.
E invece no.
Le caprette non salutavano Heidi, ma suo nonno...è innegabile.
Quell'uomo abitava lì da vent'anni, non aveva una moglie e aveva una nipote profumata di taleggio....secondo voi come sfogava le sue esigenze sessuali, con quella gorgonzola dalle guance rosse o con le numerosissime caprette?
Non ci credete? E allora perchè le caprette avevano dei boccoli da far invidia a Shirley Temple? Penserete mica che si facessero trombare da un caprone che non compare mai, e che sicuramente si sarebbe accontentato di una pettinatura alla Rosi Bindi.
No, mi dispiace tanto, ma le verità sono proprio queste: il nonno si faceva le caprette e non è stata Heidi a non darla a Peter, ma lui a tenerselo ben stretto per paura che gli si dissolvesse nei miasmi di quella zozzona.
E anche perchè, di fondo, fra un culo a mandolino e un mandolino nel culo, il buon Peter avrebbe scelto il secondo.

26/03/2007

Quella zoccola di Candy Candy

Nell'ultimo post ho utilizzato Candy Candy come metro di paragone temporale, dandole ingiustamente della zoccola, ed è per questo che cerco ora di porre rimedio a tale meschinità.
Candy Candy.....innanzitutto, cha cazzo di nome è Candy Candy? Avete mai conosciuto una Michela Michela o una Giovanna Giovanna? No, al massimo genitori deficienti ci hanno regalato Franco Franchi o Arturo Arturi, ma dare un nome ripetuto è idiota, e utile quanto una copia del kamasutra ad una riunione di CL. E questi due cretini, chi erano? Ha avuto un'infanzia felice o fa anche lei parte della schiera di orfani che hanno massacrato le palle di chi è nato negli anni 70, come Heidi, Peter e l'Ape Maya?
Ok,  lasciamo stare il nome stupido, lasciamo stare che era la ventiduesima orfana animata e lasciamo anche stare che avesse trent'anni e andasse tutto il giorno in giro con i codini a saltellare sulle palle di noi poveri bambini, e occupiamoci solo della sua vita e degli insegnamenti che ci ha trasmesso.
Dopo un  periodo di evidenti auto-pastrocchiamenti volti a darle quella cazzo di allegria, si innamora di Anthony, che, sconvolto dalla felicità per essere stato toccato da tanta grazia, sbataban....muore seduta stante cadendo da cavallo, dandoci così il primo evidente indizio che sarebbe meglio spegnere per sempre il televisore. E invece no, imperterriti continuiamo a guardarla, ignari dei gravissimi danni psicologici che questo ci creerà.
La troia infatti, ormai miope e con delle Samsonite sotto gli occhi, allegra e gioconda  si innamora di Albert. E lui? Sbataban...in coma!!!
‘Sta stronza pensa allora che sia il caso di mostrare a noi giovani virgulti, ormai convinti che la nostra sarà irrimediabilmente una vita di merda, quanto è invece bella la vita e si innamora dello stereotipo che tutte le ragazzine avrebbero voluto avere. Un cazzo di cornamusaro di nome Terence.
Ora dico.....se così tutte le bambine si convinceranno che per avere un fidanzato dovranno aspettare le sagre di paese, cosa penseremo noi bambini? Che girare in kilt e zampogna è proprio da fighi?
Ad ogni modo i due vanno avanti trecento puntate a tirare avanti una storia degna di Ridge e Brooke, e alla fine Terence se ne va con un'altra che....sbataban, ovviamente muore, forse perchè malata o forse perchè quella portasfiga ha sbagliato leggermente mira.
Come finisce?
Ovviamente la zoccola fa l'infermiera, visto che tanto, prima o poi, quelli che la conoscono passano tutti di là.
Quindi chiedo scusa a coloro a cui ho urtato la sensibilità, definendola venerdì una semplice "zoccola"....pu-mi-t ro-zzola sarebbe stato sicuramente più appropriato.

23/03/2007

Alta saggezza.....bassa

Ieri pomeriggio sono stato per qualche minuto nei pressi di un gruppo di bambini di 6-7 anni ed ho avuto la fortuna di poterli ascoltare inosservato.
A parte le semplici e gratuite considerazioni che potrei fare sul senso dei loro discorsi e su quello dei discorsi di tanta altra gente nata quando non si sapeva ancora che Candy Candy in realtà fosse una zoccola, sono rimasto colpito da tre frasi, degne di essere pubblicate, se non in un libro, quantomeno in un modestissimo blog quale è il mio.

- Da quando non sono più fidanzato mi sento più libero. Laura voleva sempre tenermi la mano all'intervallo, adesso invece posso tenere la mano che voglio.

- Ma secondo te la nostra maestra lo prende?
- Non lo so....cosa dovrebbe prendere?
- Non lo so neanche io, ma ieri ho sentito mia sorella che diceva che una sua amica è sempre arrabbiata perchè non lo prende mai... e la maestra è sempre arrabbiata.

- Mio fratello mi ha detto che i grandi si baciano con la lingua
- Che schifo....ma dobbiamo farlo anche noi quando saremo grandi?
- Si, ma solo all'inizio, perchè quando diventi ancora più grandone alla moglie interessa solo che porti lo stipendio a casa

21/03/2007

Mente, la mente

Ieri ho litigato con quello che sulla Smemoranda definirei il mio migliore amico. Andando per metafore, direi che non è stata una lite come una scopata, né tanto meno come 8 tequila e 6 Bacardi cola, e ancor di meno come la gestazione dell'ermellino altaico, ma, seguendo la medesima equazione temporale, direi proprio che è stata come un diamante...per la vita.
I motivi, al mio occhio imparziale come l'Unità e il Manifesto, sono semplici.
Io posso anche credere che uno che viaggia su un pullman riesca a riconoscere il suo bancario che corre sul ciglio della strada a cinquanta metri da lui nonostante fra loro non ci siano mai stati rapporti fisici approfonditi e vagamente lubrici, così come posso anche credere che uno scoiattolo che mangia una Air Fresh Esplosion riesca a spegnere un incendio con una scorreggia e a far tornare l'inverno che se solo lo sapesse Giuliacci gli verrebbe un colpo, e allo stesso modo posso credere che un giornale spenda 100.000 euro per comprare la foto di Sircana che esegue un'operazione di controllo sull'immigrazione clandestina al solo scopo di tenersela stretta e usarla come sfondo del desktop, e parimenti riesco a credere che Cocuzza non sappia neanche cosa gli succede nelle mutande e che tema che persino il suo cadente aggeggio del mestiere gli voglia tendere un trappolone, e ancor di più riesco a credere che grazie a Prodi siano aumentati gli stipendi al ceto medio-basso e che i pensionati potranno andare a puttane otto volte al mese pasteggiando a figa caviale e champagne, ma, per quanto incredibile, c'è ancora qualcosa a cui non riesco proprio a credere.
Quindi, caro il mio amico del cuore, quando ti renderai conto che al tuo confronto Fede, Berlusconi e Prodi paiono San Pietro di fronte a Giuda, e quando capirai che essere tuo amico non è un buon motivo per essere considerati un coglione lobotomizzato e mono-neuronico, allora telefonami, e se in quel momento non sarò sullo Shuttle, perché la Bellucci, Scarlett Johansson e Penelope Cruz hanno deciso che quel giorno vorranno scoparmi così...beh, in quel caso ti risponderò.
Ma per l'appuntamento chiama pure il mio segretario, si chiama Bill.....Bill Gates.

19/03/2007

Aforisma

Ho pensato questo aforisma pranzando per mesi da solo, osservando ed ascoltando coloro che mi stavano intorno e che avrebbero barattato volentieri una cornea per qualunque perizoma che fosse di passaggio. Contenuto compreso.

Ad una donna innamorata, almeno una volta nella vita può capitare di innamorarsi di un altro uomo.  Ad un uomo no.
A un uomo capita tutti i giorni!!!